Business Analytics o no? Questo è il dilemma...

Luca Davico, 13/03/2012

La ricerca “Analytics: The Widening Divide” fa il punto sullo stato di diffusione degli Analytics nelle aziende.

Alla sua seconda edizione, la ricerca “Analytics: The Widening Divide”, promossa dal MIT Sloan Management Review insieme all’IBM Institute for Business Value, evidenzia la crescente differenza tra le imprese che percepiscono il valore della business analytics, e che si stanno trasformando per trarre vantaggio da queste nuove opportunità, e le organizzazioni che ancora non hanno accettato e compreso la disciplina.

Lo studio, condotto a livello globale su oltre 4.500 executive, manager e analisti, grazie anche a interviste svolte con esperti accademici ed esperti sul tema provenienti da settori e discipline varie, ha evidenziato che il 58% delle organizzazioni osservate oggi utilizza gli analytics per creare un vantaggio competitivo nei loro mercati o settori, un incremento rispetto al 37% dello scorso anno. Il divario appare ancora più evidente se si considera la diversa incidenza nelle due wave di rilevazione dei cluster creati considerando i livelli progressivi di sofisticazione analitica che sono stati individuati:

  • Aspirational, utenti basici che utilizzano gli analytics per guidare le decisioni principalmente in campo finanziario e per la supply chain, che adottano analisi ad hoc quando se ne manifesta la necessità e sono focalizzati principalmente nella gestione operativa delle attività day by day;
  • Experienced e Transformed, altamente specializzati e con una forte cultura del dato che utilizzano invece gli analytics come mezzo per la pianificazione e la previsione di trend futuri e per la costruzione di un vantaggio competitivo nel mercato di riferimento. Osservando i Transformed, la categoria con gli utenti di analytics più sofisticati, sono state inoltre individuate tre competenze chiave che consentono alle organizzazioni di utilizzare gli analytics stessi come risorsa per aumentare la proprio competitività: 1) il management dell’informazione; 2) skill e strumenti di analytics; 3) cultura orientata al dato.

Il saper padroneggiare queste competenze consente alle organizzazioni di trarre il massimo vantaggio dall’analitica.

Fonte: http://blog.webanalytics.it/2011/web-analytics/analytics-the-widening-divide/

Luca Davico

Consultant

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