Classificazione delle attività economiche (ATECO 2007): come utilizzare la nuova versione

Marco Santambrogio, 15/10/2010

La nuova classificazione Ateco 2007 costituisce una revisione profonda della precedente classificazione.

Come in passato, essa definisce il dettaglio nazionale della classificazione europea a quattro cifre Nace Rev. 2. La Nace Rev. 2 si collega direttamente alla nuova Isic Rev.4 che diventa la classificazione di riferimento a livello internazionale per tutte le classificazioni delle attività economiche.

La decisione di definire una classificazione internazionale che fosse quella di riferimento per tutti i Paesi è avvenuta nel 2001. Per realizzare questo nuovo strumento è stato necessario realizzare un complesso processo di convergenza tra Isic (definita dall’Onu), Naics (la classificazione delle attività adottata dai paesi del nord america: Canada, Stati Uniti e Messico) e Nace (la classificazione adottata dall’Ue).

Tale processo di convergenza ha portato ad una classificazione sostanzialmente diversa dalla precedente, specialmente nel settore dei servizi Come per le versioni precedenti, è stata definita una versione nazionale della Nace - denominata Ateco 2007 - perfettamente coerente con la classificazione europea fino alla IV cifra.

Analogamente a quello che è avvenuto a livello internazionale, si è cercato di operare a livello nazionale affinché la classificazione delle attività economiche fosse finalmente uguale per l’Istat e per tutti gli Enti che la adottano a fini previdenziali o fiscali. In passato, infatti, la classificazione adottata dall’Agenzia delle entrate – Atecofin – differiva in alcune quinte cifre adottandone una maggiore specificazione identificata da una lettera dell’alfabeto al posto della quinta cifra finale; la classificazione utilizzata dalle Cciaa – Atecori – arrivava ad un maggior dettaglio, rispetto all’Ateco, dettagliando alcune attività a livello di VI cifra.

Per rispettare le esigenze di tutti, complicate dal fatto di avere una classificazione molto diversa dalla precedente, oltre alla V cifra, si è deciso di definire anche una VI cifra nazionale.

Già la classificazione europea definisce più di 100 nuove classi (quarte cifre), l’Ateco 2007 contiene 918 categorie (quinte cifre); le sotto-categorie (seste cifre) sono 1.224 ma le quinte cifre che realmente si suddividono in due o più sotto-categorie sono 149; le rimanenti seste cifre hanno solo uno 0 finale per conformità al resto della classificazione.

Per la prima volta anche l’interpretazione della classificazione è la stessa perché la definizione della versione nazionale è scaturita dal lavoro di un sotto-comitato ristretto al quale hanno partecipato membri dell’Istat, Agenzia delle entrate, Cciaa e Inps.

Per i contenuti dettagliati della classificazione, e tutti gli strumenti necessari al suo utilizzo, si può consultare il sito web dell’Istat all’apposita pagina: http://www.istat.it/strumenti/definizioni/Ateco/8

Oltre ai titoli, ai contenuti dettagliati della classificazione e alle tabelle di raccordo, il sito contiene due ulteriori strumenti di consultazione:

  • la navigazione nella classificazione e la ricerca per singola parola chiave;
  • uno strumento di codifica automatica che attribuisce un codice Ateco a sei cifre ad una descrizione dell’attività economica.

Come per la versione relativa al 2002, anche per il 2007 è stato realizzato l’elenco alfabetico delle voci contenute nella classificazione; l’elenco relativo all’Ateco 2002 conteneva più di 10 mila voci, quello relativo all’Ateco 2007 ne contiene circa 14 mila.

Per approfondimenti consulta la guida online: http://www.istat.it/dati/catalogo/20100929_00/metenorme_10_45_guida_utilizzo_nuova_ateco2007.pdf


Marco Santambrogio

Founder and Managing Director

LinkedIn 

Categorie

Liste e Dati
torna su