Il ruolo delle analisi territoriali e del data mining nella rielezione di Barack Obama

Alberto Comunello, 07/01/2013

Sono passati circa due mesi dalla rielezione di Obama alla presidenza degli Stati Uniti; da allora è stato sviscerato da tutti i media, tradizionali e non, ogni aspetto politico ed economico dell’evento.

Pochi sanno che un peso importante nelle strategie elettorali lo hanno avuto le attività di analisi territoriali e di data mining.

L’occasione della  visita in Italia del CIO della campagna elettorale “obamiana” Mike Slaby lo scorso dicembre è stata colta dai nostri media per portare a conoscenza del grande pubblico alcuni interessanti aspetti. Ad esempio come gli strateghi del Presidente abbiano, fin dalla sua prima elezione, creato una struttura formata da analisti e tecnici capace di gestire una enorme mole di dati, al fine di veicolare i giusti messaggi al giusto target attraverso il mezzo di contatto più appropriato.

Il risultato del lavoro della struttura è stato straordinario, poiché ha permesso al Presidente di gestire al meglio il proprio budget ottenendo la massima efficacia dalle azioni di comunicazione politica messe in campo.

Combinando migliaia di dati sui consumatori attraverso software statistici e inviando le analisi con tablet e smartphone ai diversi comitati, la campagna di Obama è infatti riuscita a calibrare i suoi messaggi sulle caratteristiche sociali, economiche ed etniche di ogni famiglia e individuo.

Nel concreto, le analisi statistiche incrociate con quelle territoriali, che possono essere riassunte con il termine “GEODATAMINING”, hanno consentito di rendere efficaci ed efficienti sia le attività di mailing e  di porta a porta (scremando tra chi era già stato contattato, chi votava per l’avversario, chi poteva essere più sensibile alle parole d’ordine del Presidente), nonché le affissioni esterne ed il posizionamento dei differenti spot tv e radiofonici nelle diverse fasce orarie nei diversi network.

Si fa strada quindi la convinzione che l’approccio “fatti e dati” sia ineludibile, oltre che nel mondo del business, anche in ambito politico elettorale.

Alberto Comunello

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