L’ipermercato cambia residenza: prossimo il trasferimento in città

Alessandro Olivari, 19/04/2011

La crisi e i nuovi stili di vita portano alla rivalutazione del minimarket.

La tradizionale maxi-spesa del sabato nei grandi magazzini di periferia passa di moda insieme al concentrare tutti i costi alimentari in un solo acquisto e alle confezioni formato famiglia - ormai troppo difficili da stipare nelle dispense e da consumare entro la data di scadenza.

Cambiano le abitudini e torna la spesa quotidiana nel negozio sotto casa. In Italia non si tratta di una rivoluzione improvvisa: le insegne di vicinato sono rappresentate da molto tempo da Crai, Sigma, Sisa o Interdis con piccoli negozi ben inseriti nel quartiere.

Le grandi catene di super e ipermercati non stanno a guardare. Coop o Despar hanno già imboccato la strada del minimarket dietro l'angolo seguiti dal gigante francese Carrefour che sta testando il promettente segmento di mercato nel nord Italia.  Anche Auchan ha capito il trend al quale sta rispondendo con un'idea originale: l’ipermercato urbano, una risposta controcorrente che si colloca tra il mini-market e l'Ipermercato.

Il commercio di prossimità vince sul gigantismo dei centri commerciali alla luce della costante crescita della popolazione anziana, dei nuclei familiari sempre più piccoli e del maggior rilievo dato all’aspetto sociale del fare la spesa, nonché alla relazione con il retailer.

Vi rimando a questo interessante articolo per approfondire: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-04-06/lipermercato-mini-arriva-sotto-205445.shtml?uuid=AaHinmMD

Alessandro Olivari

Consultant

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